FERRARA – Premio Kavod, Il Meis omaggia Quarzi

La quindicesima edizione della Festa del Libro ebraico (26-29 settembre) organizzata a Ferrara dal Museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah (Meis) inizierà con la consegna di un nuovo riconoscimento «destinato a personalità locali, nazionali e internazionali che si sono …

MUSICA – Lotoro: Il jazz, ebraico come il tango

Nel Terzo Reich, sia jazz che swing erano etichettati con il termine dispregiativo di Negermusik e la musica che si richiamava a tali generi era bandita; la proibizione si estendeva per traslazione alla musica indigena della popolazione di colore del …

ISRAELE – La lettera testamento di Daniel Mimon Toaff:
Il bene del nostro popolo la mia bussola

Con il permesso della famiglia pubblichiamo la lettera scritta dal capitano Daniel Mimon Toaff prima di entrare a Gaza, poche settimane dopo il 7 Ottobre. Messaggi molto forti ed estremamente toccanti, che chiamano ognuno di noi a rispondere alle sue invocazioni. "Comincerò dicendo che ricordo che da bambino, nonno e nonna mi dicevano sempre che quando sarei cresciuto non ci sarebbero più state guerre e non sarebbe servito l’esercito. Ho capito molto presto che non era vero, perché ho imparato cosa sono il popolo di Israele, la terra di Israele e lo Stato di Israele, che in ogni generazione si alzano contro di noi per annientarci, e il Santo, benedetto Egli sia, ci salva.

NAPOLI – Ritorno a Sderot, una mostra per la solidarietà

Oltre a devastare kibbutz e moshav, il 7 ottobre i terroristi di Hamas sono dilagati anche a Sderot e tra le sue strade hanno assassinato cinquanta civili e venti agenti di polizia. Già sottoposta per anni all’incessante lancio di missili …

DAI GIORNALI DI OGGI – Bokertov 23 settembre 2024

È giallo sulla possibile uccisione di Yahya Sinwar in un raid dell’esercito a Gaza, rilanciata da organi di informazione israeliani. L’intelligence di Gerusalemme «comincia a chiedersi se Yahya Sinwar, il capo dei capi di Hamas, possa essere rimasto ucciso o …

LIBRI – I Bemporad e il ricettario che unì l’Italia

A fine Ottocento il gastronomo Pellegrino Artusi bussa alla porta di diversi editori per far pubblicare il suo ricettario. Prova, tra gli altri, a convincere Emilio Treves, l’uomo che in quel momento incarna l’editoria italiana. Ma Treves lo liquida: “Di …