Ticketless – Atavismo alla tastiera

Di tutte le stramberie uscite fuori dalla mente geniale di Cesare Lombroso, l’atavismo è la teoria che, nonostante le smentite ricevute, continua su di me a esercitare il suo fascino. Mi capita spesso di pensare che l’atavismo non sia una …

Periscopio
Levi e l’inferno dantesco

Abbiamo accennato, la scorsa settimana, all’importanza del linguaggio e della poesia di Dante come strumento di interpretazione dell’indicibile orrore della Shoah. C’è una pagina, del libro di memorie Se questo è un uomo, di Primo Levi, che fornisce, …

Il violino di Goldstein

Sino alla fine della Seconda Guerra Mondiale il direttore d’orchestra italiano Bernardino Molinari fu direttore artistico dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma (già Orchestra dell’Augusteo); Molinari aderì al regime fascista e Roma non lo dimenticò tanto che il …

I conflitti cambiano

Nel solito fiume di parole, iniziative, manifestazioni che si solleva per ogni cosa che coinvolge Israele (è persino stancante dire che si aspettano analoghe iniziative per il Darfour, lo Yemen, la Libia) mi pare che ci sia un pericoloso fraintendimento …

Shavuot e i frutti della terra

Shavuot è una ricorrenza con numerosi aspetti che determinano i vari nomi con cui viene identificato: oltre a Ḥag Shavu‘òth (Festa delle settimane); (Esodo: 34,22 e Deuteronomio: 16, 10) nello stesso Esodo (23,16) è chiamata “Festa della mietitura” (Ḥag ha-Katsir); …

Israele, la convivenza da ricostruire

C’è un interrogativo fa da sfondo alle analisi presentante sui media israeliani: finito lo scontro, come torneremo a vivere fianco a fianco? Lo scontro di cui si parla non è quello con la Striscia di Gaza, che si ripete oramai …

Uno Stato presente

Un qualunque dibattito sul conflitto israelo-palestinese – e nei salotti digitali i dibattiti offuscano talvolta anche la reale apprensione per gli eventi – è sempre imperniato sulla costante interrogazione della storia, per affermare da quale parte sia la ragione e …

Dar fuoco alla pace

Forse non è la cosa più grave, di fronte ai morti, ai feriti, alla guerra e ai rischi sempre più concreti di guerra civile, ma certo le immagini di sinagoghe incendiate in Israele, nell’ultimo posto al mondo in cui siamo …