Bokertov

Voci a confronto

L’Iran torna di scena (per la verità non era mai del tutto scomparso) con l’attacco spintaneo (pardon, spontaneo) all’ambasciata britannica e le prevedibili, oltre che inevitabili, reazioni diplomatiche. Così gli articoli di Beda Romano su il Sole 24 Ore, …

Voci a confronto

A 32 anni da quando i seguaci di Khomeini occuparono l’ambasciata americana sequestrando tutti i diplomatici per 44 giorni, a Teheran un’altra ambasciata è stata assalita. Oggi, tuttavia, gli inglesi sono stati quasi subito liberati, addirittura con “parole di scuse” …

Voci a confronto

Sono solo due le notizie importanti di oggi che si dividono lo spazio della nostra rassegna: le elezioni in Egitto e la repressione in Siria. Sul primo fatto non si sanno i risultati (quelli definitivi verranno a marzo) ma solo …

Voci a confronto

Quasi un anno è passato da quel giorno di dicembre nel quale un povero tunisino disperato si è bruciato vivo, dando inconsciamente inizio ad un terremoto politico che ancora non si placa, e le cui conseguenze sembrano, a molti, ricordare …

Voci a confronto

Non ci sono quasi oggi sui giornali della rassegna notizie che riguardino direttamente il mondo ebraico e Israele. I temi principali sono la rinnovata rivolta egiziana, questa volta contro la giunta militare e le sanzioni all’Iran da parte degli Usa. …

Voci a confronto

In una giornata al momento priva di grandi novità politiche vanno messe in primo piano alcune affermazioni che, ahimé, ritornano regolarmente in Occidente. Riporto testualmente il sottotitolo di Rinascita: “Il sogno di dominazione del mondo, come si è visto, …

Voci a confronto

La questione dell’atomica iraniana è di nuovo all’ordine del giorno, dopo il rapporto dell’agenzia atomica internazionale che ha certificato che gli ayatollah sono vicinissimi alla costruzione della Bomba. Da un lato vi sono i soliti segni di inerzia della comunità …

Voci a confronto

Oggi, 9 novembre, è l’anniversario di quella notte del 1938 passata alla storia come la Notte dei Cristalli nella quale 25 ebrei vennero uccisi, 7500 negozi furono incendiati e 267 sinagoghe furono distrutte. Ce lo ricordano la il Giorno il

Voci a confronto

Il rapporto dell’Agenzia atomica sul nucleare iraniano ha rimesso in primo piano il rischio dell’arma atomica in mano agli ayatollah (Randjbar su Europa, redazione del Foglio, che usa la metafora della “pistola fumante” per mettere in dubbio la …