Amman

DafDaf – Mascherarsi, giocare, fare “sul serio”

Giocare, mettersi in gioco. Sono i cardini intorno a cui ruota il numero 146 di DafDaf, in distribuzione in questi giorni. Si apre con una immagine del dolce più tipico di Purim, quelle orecchie di Amman sul cui nome tanto si potrebbe dire: già Amman, Aman, Haman? E poi... orecchie? Non dovrebbero avere la stessa forma del cappello, del cattivo per antonomasia? E perché "immortalarlo", il cattivo il cui nome vorremmo cancellare? È vero che in origine si chiamavano semplicemente ‘involtini di semi di papavero’, ossia ‘mohntashen’ in yiddish e da lì è nato il fraintendimento che ha portato al nome con cui li conosciamo? Mohn sono i semi di papavero, il passaggio a 'hamantashen' sarebbe uno slittamento, un errore... un mascheramento, molto adatto alla festa cui sono legati.

Tea for two – Amman

silveraPurim è sempre stata la scusa per vestirmi da principessa Disney, da Jasmine a Meg, attraversando l’eterna fase Ester. Non mi sono più di tanto interrogata sui retrogusti filosofici della questione: banchetti, regali, stelle filanti, incitazioni al brindisi. Insomma, un …

Setirot – Ottimismo della volontà

Al recente Forum economico di Amman sul Medio Oriente e l’Africa del Nord, il presidente Shimon Peres è sembrato essere meno pessimista e ha sostenuto che l’iniziativa di pace araba è un cambiamento significativo e un’opportunità strategica. Di fatto, sulla …