Dopo i fatti del Consiglio provinciale di Milano – “Offesa alla coscienza collettiva”

Il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna ha dichiarato:

“Le frasi pronunciate ieri a Milano dal consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Roberta Capotosti costituiscono il vano e ignobile tentativo di alimentare una contrapposizione tra diverse memorie del Novecento. Amareggia e lascia interdetti che un rappresentante delle istituzioni possa parlare di ricordo della Shoah come di uno spreco di “soldi, fiato e tempo”. Ma d’altronde non sorprende che autrice di questa iniziativa sia chi, ancora oggi e nonostante la responsabilità pubblica, esibisce con orgoglio una croce celtica appesa al collo dall’età di 16 anni.
Le parole della Capotosti contengono un’affermazione indecente e costituiscono un’offesa rivolta alla coscienza collettiva dell’Italia intera che ci auguriamo sia pubblicamente e al più presto sanzionata dai vertici nazionali del suo partito che riteniamo non condividano provocazioni di questo orientamento e di questa gravità”.

(21 febbraio 2014)