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Lo sgarbo turco all’Europa

Uno sgarbo all’Europa e un insulto alle donne. Così diversi quotidiani raccontano quanto accaduto ieri in Turchia. Ad Ankara infatti il presidente turco Erdogan ha pensato bene di offendere la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, non predisponendo una sedia per lei al suo fianco. Sedia invece posizionata per il presidente del Consiglio Ue, Charles Michel. Una provocazione che ha ricevuto la critica di molti esponenti europei, a maggior ragione alla luce della decisione di Erdogan di ritirare il suo Paese dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. “Von der Leyen si aspetta di essere trattata secondo le regole protocollari e ha chiesto ai suoi di fare in modo che questi di incidenti non si ripetano mai più”, ha spiegato ieri il portavoce della Commissione, Eric Marner, sottolineando che la presidente “ha scelto di concentrarsi sulla sostanza dei problemi” (Corriere). Su Repubblica Natalia Aspesi stigmatizza anche il mancato intervento di Michel, parlando del “silenzio dell’uomo che avrebbe dovuto essere alleato”.

Scontri nel Mar Rosso. Una nave iraniana, la Saviz, è stata colpita da un’esplosione nel Mar Rosso, forse da mine magnetiche israeliane, proprio mentre a Vienna stavano ripartendo i cruciali colloqui per il possibile ritorno degli Usa all’accordo sul nucleare del 2015. Secondo il New York Times, i servizi segreti israeliani avevano avvertito gli Stati Uniti dell’operazione contro la Saviz. Un ufficiale americano coperto da anonimato ha affermato al giornale che Israele ha descritto l’operazione come una “rappresaglia per precedenti attacchi iraniani contro navi israeliane” (Fatto Quotidiano). A proposito di operazioni segrete, La Stampa richiama un’inchiesta del Daily Beast secondo cui agenti della Bluehawk CI – società di investigazioni private con sede in Israele – avrebbero creato due falsi profili di finti cronisti proprio de La Stampa e di Fox News per “raccogliere e divulgare informazioni volte a screditare la leadership degli Emirati Arabi Uniti”.

Yom HaShoah. Tutta Israele si è fermata alle 10 del mattino locali per un momento di raccoglimento, scandito dalla sirena, in occasione di Yom HaShoah. “La cerimonia principale – ricorda il Messaggero – ha avuto luogo in serata al Museo Yad Vashem di Gerusalemme”.

Olimpiadi 2036, Berlino-Tel Aviv. Due dirigenti sportivi tedeschi, Richard Meng e Frank Kowalski, dalle pagine del “Berliner Morgenpost”, hanno proposto di candidare insieme Berlino e Tel Aviv per organizzare l’Olimpiade del 2036, a cento anni dall’edizione ospitata dalla capitale tedesca durante il nazismo. Ne parla oggi La Stampa in modo approfondito.

Roma, rider e antisemitismo. I dorsi romani di Corriere, Repubblica e Messaggero raccontano della vergognosa aggressione antisemita subita il 21 marzo scorso da un uomo di 59 anni, figlio di un deportato nel campo di concentramento di Mauthausen. Ad aggredirlo prima verbalmente e poi con tre coltellate, un collega rider ora agli arresti domiciliari. “La vittima si era ritrovata a fare le consegne perché il suo lavoro da ambulante nell’ultimo tempo aveva subito una flessione. – la ricostruzione di Repubblica – ‘Mannaggia agli ebrei’, ha esordito l’aggressore, continuando a inveire anche contro gli altri rider extracomunitari. Insulti razzisti e provocazioni rivolte contro l’uomo che indossava al collo una catenina con la stella di David”. Dopo la replica della vittima agli insulti, sono arrivate le coltellate. Lesioni volontarie aggravate dall’odio razziale il reato contestato all’aggressore.

Torino e la casa dei vaccini. Al Cottolengo, la struttura assistenziale per i bisognosi di Torino, saranno vaccinati contro il Covid i religiosi di tutte le confessioni presenti in Piemonte e riconosciute dallo Stato: cattolica, valdese, ebraica, islamica, buddista e ogni altra del Coordinamento interconfessionale della regione. Lo raccontano Stampa e Corriere nelle proprie pagine torinesi. A proposito di vaccini, Milano Finanza racconta come per Israele siano importanti anche per rafforzare i legami diplomatici con altri paesi.

Stereotipi e procure. Continuano i botta e risposta sui quotidiani italiani attorno al caso del libro no-vax con prefazione del procuratore Nicola Gratteri. Sul Riformista, il giurista Guido Neppi Modona replica a Gian Antonio Stella che sul Corriere di ieri scriveva che nel volume non sono esplicitate frasi antisemite, pronunciate invece da uno degli autori in un programma radiofonico. Per Neppi Modona la questione è irrilevante: “Rimane per me comunque fermo che il libro La strage di Stato è tra quelli che mai leggerò e tantomeno acquisterò”. Anche il Foglio replica all’articolo di Stella e ritorna sulla sua domanda iniziale: “è normale oppure no che un procuratore come Gratteri scriva una prefazione elogiativa di un delirante libro complottista?”.

Stereotipi e Pasqua. Repubblica ospita una puntuale critica a firma di Carlo Di Castro, professore di Fisica teorica e accademico dei Lincei, a un articolo di Massimo Recalcati pubblicato dal quotidiano il 3 aprile scorso, intitolato “Pasqua, la vita oltre la legge”. In quest’ultimo, evidenzia Di Castro, compaiono diversi pregiudizi e interpretazioni scorrette dell’ebraismo (ne hanno scritto su Pagine Ebraiche 24, Marco Cassuto Morselli e Massimo Giuliani). Lo stesso Recalcati oggi, sempre su Repubblica, cerca di chiarire il suo pensiero. “Il mio articolo che celebrava la Pasqua è stato letto come un manifesto retorico di antigiudaismo. La cosa – scrive lo psicanalista – mi amareggia profondamente perché contrasta con la mia ricerca umana e intellettuale”.

Segnalibro. “La voce di Edith è un filo lieve e implacabile che attraversa un tempo, un’epoca, una vita, milioni di vite, la Storia”, così Furio Colombo sul Fatto Quotidiano racconta la forza espressiva degli scritti della Testimone della Shoah Edith Bruck, da lui candidata al Premio Strega con il libro Il pane perduto. A proposito di libri e Memoria, Repubblica ricorda l’importanza dello scritto di Giacomo De Benedetti 16 ottobre 1943 che la Nave di Teseo ha deciso di ripubblicare.

Milano, arte e Memoria. “Il progetto di riqualificazione della Loggia, un ‘dono’ all’Anpi di Milano della partigiana e architetta Cini Boeri (e portato avanti dopo la sua morte dal nipote Antonio), si realizzerà dopo ben 11 anni di traversie e ritardi”, lo racconta oggi il Corriere Milano. Parte del progetto, il “posizionamento di due stele in vetro stratificato, con frasi sulla Resistenza, poste alle estremità delle arcate”. Le citazioni sono tratte da Se questo è un uomo di Primo Levi e da Il cavallo e la torre di Vittorio Foa. A proposito di Memoria e Milano, il Giornale racconta del progetto online della Pinacoteca di Brera con diversi approfondimenti pubblicati sulla nuova piattaforma BreraPlus. Uno di questi vede per protagonista Giulia Mafai che racconta “la suggestiva storia di quella Collezione Mafai recentemente acquisita dal museo” e con al centro i dipinti del padre Mario, realizzati tra il 1940 e il 1943 come denuncia contro il totalitarismo fascista e nazista. Di arte ed ebraismo si parla inoltre su Corriere Milano, con la presentazione della mostra dell’israeliano Yuval Avital alla galleria Building di Silvia Calvi: un percorso multimediale ispirato a un’antica fiaba chassidica.

Daniel Reichel