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Stati Uniti, processo Floyd,
condannato l’agente Chauvin

L’ex agente di polizia Derek Chauvin è stato dichiarato colpevole per la morte di George Floyd, l’uomo afroamericano ucciso il 25 maggio del 2020 durante un arresto a Minneapolis, in Minnesota. È il verdetto della giuria arrivato nella notte italiana. “A carico di Chauvin erano state formulate tre imputazioni. Colpevole in tutti e tre casi: omicidio colposo, ma con il presupposto di un’aggressione o di un assalto contro la persona, senza tenere in conto le possibili conseguenze; omicidio dovuto a una condotta pericolosa e negligente; omicidio preterintenzionale, causato da un comportamento irragionevolmente rischioso”, spiega il Corriere della Sera. La pena a cui sarà condannato sarà però decisa tra otto settimane dal giudice che ha presieduto il processo. “Giustizia è fatta, questa è una vittoria che va ascritta al movimento Black Lives Matter. – afferma Repubblica – Senza quella pressione di massa, difficilmente la procura di Minneapolis si sarebbe mostrata così severa nelle indagini e poi nell’istruttoria”. Secondo Massimo Gaggi (Corriere) però le pressioni esterne potrebbero anche un’arma in mano alla “difesa per ricorrere contro la sentenza”.

Campagne vaccinali. Diversi agenzie, riportate oggi dai quotidiani, danno la notizia della volontà d’Israele di aprire entro sei mesi la campagna vaccinale anti-covid ai bambini. Ad annunciarlo ieri il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. “Mi sono accordato con Pfizer e Moderna per 16 milioni di dosi di vaccino in più per i cittadini di Israele” ha detto il premier, sottolineando che il governo crede che “i vaccini saranno approvati per i bambini per allora”. In Italia invece il governo approverà oggi il decreto per le riaperture del 26 aprile. “Sì a pranzi e cene all’aperto; spostamenti liberi tra regioni gialle e spostamenti per turismo possibili anche nelle regioni arancioni e rosse se si è in possesso della ‘carta verde’, ossia la (auto)certificazione di essere vaccinati, ‘tamponati’ o guariti dal Covid”, spiega il Corriere. Via libera agli sport all’aperto, anche di contatto. Nelle zone gialle saranno riaperti, a capienza ridotta, cinema, teatri, sale da concerto e. Resta il coprifuoco a partire dalle 22 e fino alle 5.

Verso la Liberazione. “Viva l’Italia democratica e liberale del 25 aprile”, il motto che, racconta oggi Eugenio Scalfari su Repubblica, risuonava nelle piazze nel dopoguerra italiano. “Ricordiamolo ancora, – scrive Scalfari – se vogliamo tener vivo quell’episodio che costò la vita a milioni di uomini ma preparò un futuro che avrebbe dovuto essere molto più felice”. Oggi intanto a festeggiare la Liberazione è Bologna, come racconta il dorso locale di Repubblica. Il 21 aprile 1945 “la popolazione bolognese stremata dal conflitto, dagli stenti e dl la rinunce, si riversò nelle strade per festeggiare i liberatori, ma anche per ricordare i partigiani e gli antifascisti, uccisi dal regime, con un gesto semplicissimo: portare fiori e porre le foto dei caduti sul muro esterno del Palazzo Comunale, in piazza Nettuno, dove avvenivano le fucilazioni”. Repubblica Genova riporta invece della targa che Anpi, Cesto e Cgil sveleranno il 25 aprile ai Giardini Luzzati “per celebrare la gente del centro storico che si ribellò alla dittatura nel 1922 e poi fra 1943 e 1945”.

Finte elezioni. Il 26 maggio si terranno in Siria le elezioni presidenziali. Il risultato però, sottolineano le analisi, è scontato: vincerà l’attuale presidente Bashar al Assad. Inoltre, per la legge siriana potranno candidarsi solo le persone che hanno vissuto in maniera continuativa in Siria per i precedenti 10 anni: significa che i leader politici di opposizione in esilio non potranno presentarsi alle elezioni. Della tragica situazione della Siria e di queste elezioni falsate parla oggi il Fatto Quotidiano.

Libertà religiosa. Sono 62 Paesi del mondo (su 196) in cui non è garantita la libertà religiosa, uno su tre, nel quali vive però oltre la metà della popolazione del pianeta: 5,2 miliardi di persone. In 26 Paesi si registrano vere persecuzioni contro le minoranze religiose. Ad affermarlo, un rapporto condotto da una fondazione pontificia e brevemente presentato dal Corriere. “E se il radicalismo islamico non combacia più con quello che fu l’Isis in Siria e Iraq, la minaccia del califfato e «transcontinentale» con le sue espressioni più feroci in Africa”.

Contro l’indifferenza. “Più di 18mila minori migranti, denuncia Lost in Europe, sono scomparsi negli ultimi tre anni, ma nessuno ci fa più caso”, denuncia su La Stampa Caterina Soffici, ricordando alcuni casi del passato in cui c’è stata invece una mobilitazione esemplare per salvare i minori. Tra questi casi, i Kindertransport che portarono in salvo in Gran Bretagna quasi 10mila bambini ebrei.

Segnalibro. Il Corriere della Sera presenta il libro che raccoglie le parole della senatrice a vita e Testimone Liliana Segre, Ho scelto la vita. La mia ultima testimonianza pubblica sulla Shoah, edito da Solferino. Un volume, scrive Paolo Conti, che “rappresenta un punto di arrivo e, insieme, di partenza. Di arrivo, perché il volume nella sua prima parte contiene l’ultimo discorso pubblico della senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz-Birkenau”. Di partenza per tutte le nuove generazioni a cui Liliana Segre ha consegnato i suoi ricordi. A proposito di Memoria, La Stampa presenta invece il saggio Muoio per te (Longanesi) in cui Filippo Boni ricostruisce la storia della strage di Cavriglia, in cui tra il 4 e il 18 luglio 1944 morirono per mano nazista più di 200 civili.

Daniel Reichel