Iran: Israele pronto a colpire
Secondo alcune indiscrezioni Israele starebbe contemplando l’ipotesi di colpire, a stretto giro, l’Iran. Tanto che il ministro della Difesa Benny Gantz, negli Usa per una serie di incontri, avrebbe già informato l’esercito di “tenersi pronto”. La missione a Washington è incentrata proprio sul pericolo rappresentato dal regime degli ayatollah e sul negoziato di Vienna che, da poco ripreso, non lascia immaginare esiti né positivi né duraturi. Nell’occasione Gantz ha esortato lo storico alleato ad estendere la propria pressione in modo che Teheran “fermi le sue fantasie sul programma nucleare”.
Liliana Segre è una delle donne dell’anno del magazine D di Repubblica: sua l’immagine scelta per la copertina dell’ultimo numero del settimanale. In una intervista con il direttore Maurizio Molinari la senatrice afferma: “Come testimone della Shoah vedo che i valori più importanti sono ancora in pericolo, e io devo far passare, fino al mio ultimo giorno, il messaggio sul rispetto della vita”.
Si discute ancora sulle recenti rivelazioni relative all’attentato al Tempio Maggiore di Roma. “Gli ebrei romani, anzi italiani, vennero scientemente lasciati soli. Non saprei descrivere con parole più semplici e chiare quello che emerge in queste ore”, accusa il parlamentare Emanuele Fiano sulle pagine di Repubblica.
“L’elemento iconografico che nessun pittore trascura è l’ambientazione in una capanna diroccata perché simboleggia l’antica Legge, decaduta con la venuta del Cristo redentore: il Cristianesimo è il nuovo ordine sorto sulle rovine del precedente, il Giudaismo”. Così il Corriere in un articolo in cui si approfondisce il tema della Natività nell’arte in alcune opere esposte a Lecco. Una mostra, quella che le accoglie, che sembra prestarsi a non pochi fraintendimenti.
È scomparso Enrico Pieri, l’ultimo sopravvissuto dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Un testimone incessante, scrive tra gli altri La Stampa, “nella speranza che la memoria di quell’orrore potesse impedirne, in futuro, la ripetizione; che la parola del Testimone potesse, infine, neutralizzare il mostro”. La stessa pulsione, si sottolinea, “che spinse un uomo come Primo Levi a prendere la penna e narrare l’orrore”.
La Lettura del Corriere intervista Pierre Savy, curatore di una Storia mondiale degli ebrei appena pubblicata in Italia da Laterza con il contributo di Anna Foa. “Non una semplice traduzione – viene spiegato – ma per molti versi un’opera differente, integrata da dieci voci in più e da un diverso finale”.
Miriam Camerini racconta al Venerdì il significato della festa ebraica della luce appena celebrata: “L’olio, che doveva bastare per un solo giorno, per miracolo ne durò otto dando ai Maccabei il tempo di produrne dell’altro. Ecco il molto con poco di Chanukkah”.
L’Espresso presenta La ritirata, “Il romanzo-gioiello” di Alexander Starritt che si sofferma sui misfatti della Wehrmacht dopo Stalingrado “raccontati da un ex artigliere tedesco in una lunga, emozionante lettera”. Sul domenicale del Sole 24 Ore monsignor Ravasi affronta invece il saggio Discutere in nome del cielo di Ugo Volli e Vittorio Robiati Bendaud.
Avvenire pubblica un appello di intellettuali e professionisti contro la discriminazione di Rom, Sinti e Caminanti: prima firmataria è la Testimone della Shoah Edith Bruck. Sul quotidiano della CEI anche un bilancio sugli ultimi Colloqui di Camaldoli, all’insegna di giornate “ricche di prospettive e di stimoli”. E una testimonianza dal cimitero ebraico di Praga. Un luogo in cui, si legge, “la parola morte perde la sua forza di destino, ogni pietra accatastata dice ‘io esisto'”.
Su Specchio della Stampa si parla di “The Ball. Tailor-Made Escapism”, un viaggio multisensoriale in mostra al museo del design di Holon.
Sul Giornale del Piemonte e della Liguria, nell’ennesimo articolo giustificazionista sul suo operato, si auspica una rivalutazione positiva della figura del re Vittorio Emanuele III.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(12 dicembre 2021)