SHAVUOT – La vera festa è nella quotidianità

Nel mese di giugno, con l’aiuto di D-O e alla fine del conteggio dell’Omer, cade Shavuot. Un momento di festa in cui si celebra la consegna della Torà al popolo Ebraico (Mattan Torà). Shavuot, rispetto alle altre feste (Regalìm), è particolare in quanto dura soltanto due giorni e non ha precetti specifici (Mitzvot) ad essa legati, come l’obbligo di mangiare la Matzà per Pesach o quello di mangiare (risiedere) nella Sukkà per Sukkot. La mattina del primo giorno di Shavuot viene fatta la lettura pubblica dei Dieci Comandamenti. Infine, l’ultima particolarità di Shavuot è quella di non avere una data specifica nel calendario ebraico, ma di venire “calcolata” ogni anno contando 49 giorni, a partire dalla sera del secondo giorno di Pesach (conteggio dell’Omer).

LA RICETTA – Il sutlach per Shavuot

Le mie zie paterne preparavano sempre questo budino di riso per Shavuot, che mi riporta alla mente dei bei ricordi. Adoro il budino di riso, ma in particolare questa versione. Gli ebrei sefarditi della Turchia e della Grecia lo chiamano …

EUROPEE – Le prime reazioni del mondo ebraico

Tra risultati attesi ed exploit sorprendenti, le elezioni europee sono il tema del giorno e stanno suscitando reazioni anche all’interno del mondo ebraico.
«Non vediamo l’ora di lavorare con i nuovi membri eletti del Parlamento europeo. Il nostro impegno sarà …

ROMA – Ricordando Bruna Tedeschi, maestra di cucina casher

A un mese dalla scomparsa, la sezione romana dell'Associazione Donne Ebree d'Italia ha ricordato la divulgatrice gastronomica Bruna Tedeschi nel modo in cui «lei stessa avrebbe più gradito». Cioè con una lezione di cucina. Oltre centoventi sono d'altronde quelle da lei presentate nel libro La mia cucina ebraico-romanesca, pubblicato nel 2008, con all'interno 120 proposte di facile esecuzione corredate da fotografie, immagini realizzate ad hoc e in appendice una proposta di abbinamento con un vino casher.

SPORT – Australia nega ingresso a numero uno federcalcio palestinese

Da qualche settimana il numero uno della federcalcio palestinese Jibril Rajoub ha legato il suo nome a una nuova "battaglia": far sospendere Israele dalla Fifa, il massimo organismo del calcio mondiale. «La palla è nel tuo campo», ha dichiarato a metà maggio nel rivolgersi al presidente della Fifa Gianni Infantino. Sulla spinta di questa iniziativa, la Fifa ha incaricato degli esperti legali indipendenti di analizzare la richiesta ed esprimersi.

7 OTTOBRE – Angelica Edna Calò Livnè: Lettera al signor F.

Sì, certo, sarebbe bellissimo se potessimo solo occuparci di come arrotondare le entrate per poter riuscire a fare una vacanza in Grecia o perfino ai Caraibi, se dovessimo solo decidere dove festeggiare il compleanno o la laurea in questo o …

FIRENZE – Elezioni comunitarie, Fink il più votato

È il presidente uscente Enrico Fink il candidato più votato alle elezioni comunitarie fiorentine, svoltesi ieri con un tasso di partecipazione del 39,81% degli aventi diritto. Nel nuovo Consiglio della Comunità ebraica locale siederanno anche Daniele Coen, Barbara Giannozzi Servi, Gianni Neppi, Costanza Castelnuovo Tedesco, Lamberto Piperno Corcos, Ruben Fargion, Paola Barbetti Bohm e Daniele Liberanome. Il Consiglio si riunirà nei prossimi giorni per definire i vari incarichi all'interno dell'organismo, a partire da chi svolgerà l'incarico di presidente.

DAI GIORNALI DI OGGI – Bokertov 10 giugno 2024

Dalla Francia alla Germania, passando dall’Austria: exploit dell’ultradestra in molti in paesi europei. «Il voto sposta a destra il baricentro politico dell’Unione, ma soprattutto scopre deboli e a fine corsa i leader di Francia e Germania, i due Paesi più …

ISRAELE – L’ora di Gantz

La maggioranza che sostiene il goverrno di Benjamin Netanyahu potrebbe tormare al suo assetto precedente al 7 ottobre nelle prossime ore. Perché Benny Gantz – ex capo di stato maggiore, leader centrista e da otto mesi ministro senza portafoglio del …

MAREK HALTER – Da Camus a Primo Levi, oggi mancano i profeti

«Quest’epoca storica ha un problema tra tanti: è carente di profeti».
Marek Halter è uno degli intellettuali più influenti d’Europa. Nato a Varsavia nel 1936, fuggì con i suoi genitori dall’orrore del ghetto nazista impiantato sulle rive della Vistola e …