Archivio

L’annuncio di Donald Trump:
“È il turno dei palestinesi”

trump-victory“Per i palestinesi è in arrivo qualcosa di molto buono. Adesso è il loro turno”. Non sono state fornite ulteriori spiegazioni, ma le parole del presidente statunitense Donald Trump, così intervenuto nel corso di un comizio elettorale in West Virginia, …

“Una strada per Settimio Calò”

rassegnaNel 2010 il sindaco Gianni Alemanno annunciò l’intenzione di dedicare una via di Roma a Settimio Calò, che nel rastrellamento del 16 ottobre del ’43 perse nove figli, la moglie e un nipotino. Sul Corriere, in occasione degli 80 …

Italia Ebraica agosto 2018
“Scuola, nuove sfide e progetti”

“Un’esperienza nuova e appassionante. Non pensavo alla mia età e dopo quarant’anni di carriera che mi sarei trovato davanti una nuova sfida. Questa è una scuola che mi ha dato molti stimoli per migliorare”. A parlare è il direttore della …

L’Argentina punta su Pekerman,
eterno “Jewish soccer hero”

C’è una Nazionale da ricostruire. E un intero movimento da rilanciare dopo una debacle pesantissima.
Tra le principali delusioni del Mondiale russo, l’Argentina è alla ricerca di una nuova guida che possa darle fiducia e la prospettiva di una vittoria …

Hamas: “La tregua è vicina”

“Siamo sulla buona strada per rimuovere l’ingiusto assedio della Striscia di Gaza. Questo è il risultato della nostra lotta e della nostra risolutezza”.
Così Ismail Haniyeh, leader del gruppo terroristico Hamas, in un intervento pubblico a Gaza in cui, alla …

…selfie

Lasciamo perdere le parole e, in questo universo dominato dall’immagine e dall’apparenza, guardiamo i volti. I volti femminili che circondano il ministro dell’Interno per farsi fare i selfie con lui: eccitate, gonfie di orgoglio di toccarlo per mano, sorridenti. Nessuno …

Israele negli scatti di Rubinger

Scomparso nel 2017, David Rubinger è stato “il fotografo di Israele”. Nato a Vienna nel 1924, emigrato nell’allora Palestina mandataria nel ’39, scoprì la fotografia mentre, nel corso del secondo conflitto mondiale, prestava servizio nella Brigata ebraica dell’esercito britannico. Da …

“1938, la mia ferita”

rassegna“Sapevo che ‘espulsa’ era una parola pesante. Per essere ‘espulsi’ bisognava aver fatto qualcosa di grave. Di molto grave. Chiesi a mio padre che cosa avevo fatto, che cosa era successo. Mi rispose che c’erano delle nuove leggi, che le …