DAFDAF – Una scacchiera per essere liberi

Gli scacchi richiedono intelligenza, pazienza e molta molta strategia – scrive Daniel Reichel – e sono stati protagonisti di un  torneo nazionale, organizzato in Israele a fine gennaio. Ad Acri, nel nord del paese, si sono ritrovati in tantissimi: il giocatore più giovane aveva 9 anni, il più anziano 78. Uomini e donne, ebrei, arabi, …

DafDaf – Mascherarsi, giocare, fare “sul serio”

Giocare, mettersi in gioco. Sono i cardini intorno a cui ruota il numero 146 di DafDaf, in distribuzione in questi giorni. Si apre con una immagine del dolce più tipico di Purim, quelle orecchie di Amman sul cui nome tanto si potrebbe dire: già Amman, Aman, Haman? E poi... orecchie? Non dovrebbero avere la stessa forma del cappello, del cattivo per antonomasia? E perché "immortalarlo", il cattivo il cui nome vorremmo cancellare? È vero che in origine si chiamavano semplicemente ‘involtini di semi di papavero’, ossia ‘mohntashen’ in yiddish e da lì è nato il fraintendimento che ha portato al nome con cui li conosciamo? Mohn sono i semi di papavero, il passaggio a 'hamantashen' sarebbe uno slittamento, un errore... un mascheramento, molto adatto alla festa cui sono legati.

Di generazione in generazione
La scacchiera di Vittorio Foa

Non ho mai giocato a scacchi con mio padre, anche se lui deve avermelo proposto, senza insistere però. Ma invece ha giocato a scacchi con lui mio figlio Andrea, soprattutto quando erano in vacanza insieme in montagna e c’era il tempo di farlo. Andrea ricorda che Vittorio giocava volentieri a scacchi, ma non proponeva mai …

L’intervista a Natan Sharansky
“Giocare a scacchi
mi ha salvato la vita”

Nel corso di questa pandemia, obbligati nelle nostre case, abbiamo riscoperto il nostro tempo. Molti hanno scelto di trascorrerlo recuperando giochi e passatempo del passato, dalle carte agli scacchi. E proprio a questi ultimi, diventati ancor più popolari grazie a una recente serie televisiva, Pagine Ebraiche ha dedicato l’ultimo dossier a cura di Ada Treves, pubblicato …

…Zweig

Sotto un cielo colore del piombo il mare si frantuma e si ritira dalla scogliera. Sulla spiaggia, il cavaliere Antonius Block giace, addormentato. Ai suoi piedi, una scacchiera. Di fronte, la morte vestita del suo nero mantello. È mattina. Il cavaliere si sveglia e vede la morte. Ma non vuole morire. Non ancora. “Tu giochi …

melamed, mondo – I ragazzi degli scacchi

Un ticchettio inusuale rompe il rumore assordante dei clacson dei boda boda, le moto che sfrecciano per le stradine sporche e polverose di Katwe, uno degli slum di Kampala, capitale dell’Uganda. Una cinquantina di giovanissimi, maschi e femmine, sono appollaiati uno sull’altro in una stanza di 20 metri quadrati scarsi. Al centro, Richard ed Ivan, …

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