LA RIFLESSIONE – Baldacci: demagogia e ignoranza a braccetto

Se si va a scavare un poco tra le migliaia di giovani che manifestano nelle piazze scandendo slogan incendiari, ci si rende conto che dietro questi slogan c’è solo, quasi sempre, una grossolana ignoranza. Questi giovani ignorano tutto, o quasi, …

ISRAELE – Daniela Fubini: Nel moshav, con il mamad pronto

La torinese Daniela Fubini segue le notizie sul possibile attacco contro Israele dalla comunità agricola cooperativa (moshav) in cui vive da qualche anno con il marito e il loro figlioletto, a una decina di chilometri dalla Striscia di Gaza. «Nel nostro mamad, la stanza blindata, abbiamo accumulato un po' d'acqua, del cibo in scatola, dei giochi per il bimbo. E c'è un letto dove poter dormire tutti e tre insieme, nell'eventualità di un lungo soggiorno», spiega Daniela, che prima di trasferirsi nel moshav abitava a Tel Aviv.

ISRAELE – Michael Ascoli: Dedichiamo queste giornate alla riflessione

Nel suo ultimo discorso il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah ha minacciato Haifa, città simbolo di convivenza e tra le più vicine al confine con il Libano. Da qui risponde il rabbino e ingegnere Michael Ascoli, nato a Roma, che a Haifa vive dal 2010. «È ovvio che abbiamo tutti timore, chi più, chi meno. Io personalmente sto nel mezzo», racconta rav Ascoli. «In questi giorni continuo a svolgere le attività quotidiane necessarie, rinunciando a quelle che potrebbero determinare un livello di rischio più alto. Ad esempio una maggiore lontananza da un rifugio».

RUSSIA – La morte in carcere di Kushnir, pianista dissidente

Iosif Stalin aveva tra gli altri un piano per gli ebrei russi: trasferirli tutti nella regione di Birobidzhan, all’estremo margine della Russia asiatica. Un controverso progetto naufragato con la morte del dittatore, anche se fino al crollo dell’Unione Sovietica la …

OLIMPIADI – Record effimero per l’israeliano Yakovlev

Se non è stato il record olimpico più breve della storia poco ci manca. E forse il suo protagonista, potendo decidere, l’avrebbe barattato con un miglior piazzamento finale. Resta comunque la soddisfazione di essere entrati, anche se per pochi minuti, …

DAI GIORNALI DI OGGI – Bokertov 9 agosto 2024

Hezbollah potrebbe agire contro Israele in autonomia, a prescindere da ciò che farà l’Iran. È una delle ipotesi accreditate in queste ore dagli esperti. «Riteniamo che Hezbollah abbia oltre 200mila tra razzi, missili e droni», spiega il ricercatore israeliano Boaz …

MEIS – Guido Ottolenghi nuovo presidente

L’imprenditore Guido Ottolenghi sarà il nuovo presidente del museo nazionale dell’ebraismo italiano e della Shoah di Ferrara (Meis) per i prossimi quattro anni. Lo ha nominato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, che ha firmato un decreto subito esecutivo. Ottolenghi …

MEIS – Il presidente uscente: Otto anni esaltanti

Dario Disegni è stato chiamato alla guida del Meis nel 2016 ed è stato poi confermato per un secondo mandato nel 2020. Quella che si chiude in queste ore, racconta, «è stata un'avventura esaltante, un'esperienza piena di emozioni e realizzazioni». La chiamata arrivò «in modo del tutto inaspettato dall'allora ministro della Cultura Dario Franceschini, con l'impegno a dare la massima operatività possibile». Completando il restauro del primo edificio del nascente museo, innanzitutto, «ma anche costituendo uno staff e una struttura all'altezza della sfida». Una corsa contro il tempo «lavorando giorno e notte», poi gratificata «dall'immensa soddisfazione di avere il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'inaugurazione della prima mostra permanente». Visitando nel dicembre del 2017 Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni, a cura di Anna Foa, Giancarlo Lacerenza e Daniele Jalla, il capo dello Stato definì il Meis «un capolavoro di integrazione e identità».

MEIS – Il nuovo presidente: Continuiamo a coltivare la cultura

Noto imprenditore in campo petrolifero, Ottolenghi è stato presidente della Comunità ebraica di Bologna dal 2005 al 2013 e dal 2014 è presidente del museo ebraico cittadino, tra i più attivi a livello nazionale con decine di incontri ed eventi ogni anno. «Sono onorato e grato a chi è venuto prima di me per l'importante lavoro fatto. Credo fermamente nel ruolo della cultura come scienza della convivenza, come spazio in cui si costruiscono le interazioni più significative di una società. Spero di essere all'altezza di chi mi ha preceduto», racconta Ottolenghi alla vigilia dell'insediamento. Parlare di programmi e di impostazioni generali del lavoro sarebbe prematuro, spiega il neo presidente del Meis, «ma per fortuna quella del museo è una macchina che funziona molto bene: mi relazionerò con il suo direttore Amedeo Spagnoletto, persona che stimo, per capire e orientarmi meglio».