LIBRI – Daniel Carpi, diario di un sionista

Tra i più importanti storici dell’ebraismo nel secondo Novecento, il milanese Daniel Carpi (1926-2005) è stato studioso del sionismo e autore di studi che hanno approfondito la storia degli ebrei in Italia nel tardo medioevo e nell’età moderna, ma anche la "questione ebraica” e l’antisemitismo. “Camminando per la via. Memorie degli anni 1938-1945", pubblicato in ebraico nel 1999 e appena tradotto da Giuntina a cura di Giacomo Corazzol, è il racconto degli anni drammatici della guerra e della persecuzione nazifascista, che iniziarono per lui con il «pianto dirotto» che lo colse alla notizia dei provvedimenti antisemiti che decretarono l’espulsione dei bambini ebrei dalle scuole pubbliche. Nel momento in cui la persecuzione dei diritti diventò persecuzione delle vite, Carpi fuggì verso il Meridione d’Italia già libero insieme al padre: un viaggio avventuroso di cui restituisce una testimonianza vivida, lungo quei «sentieri montuosi» che portarono l’agognata salvezza.

DAI GIORNALI DI OGGI
Bokertov 28 marzo 2024

Occidente in crisi, un tema ricorrente in questo periodo. Ne scrive Danilo Taino sulla prima pagina del Corriere della Sera: «Non c’è una relazione diretta tra l’aggressione all’Ucraina e lo scempio inumano compiuto da Hamas il 7 ottobre scorso. Ma

ROMA – La regina Ester, una storia attuale in ogni epoca

«La Roma ebraica sta diventando sempre di più il centro di studi storico-culturali di un certo livello. Sinergie con università e centri di ricerca, convegni e mostre, confermano un salto di qualità che fino a qualche decennio fa non sarebbe …

IL LIBRO – Memorie di famiglia, 13 anni di testimonianze

Nato all’interno del Centro Ebraico Il Pitigliani di Roma per consolidare il passaggio di testimone e di consapevolezza tra generazioni, il progetto “Memorie di famiglia” ideato da Anna Orvieto e Giordana Menasci vanta al suo attivo 13 edizioni ma anche eventi collegati in altre città e un libro antologico con una selezione di testimonianze. «Piccole storie all’interno della grande storia», come recita il sottotitolo del volume edito da Giuntina e curato dalla storica Anna Foa, al centro di un’iniziativa in programma questo pomeriggio alle 17 a Palazzo Valentini con l’intervento tra gli altri dell’assessore comunale alla Cultura Miguel Gotor, del presidente del Pitigliani Daniel Coen e di quello della Fondazione Museo della Shoah Mario Venezia. Sarà un’occasione per lanciare uno sguardo ampio sul progetto, consolidatosi di anno in anno.

IL CONVEGNO – Rav Di Segni: Combattiamo ancora contro Amalek

«A Purim tutto viene a galla». La sintesi è di rav Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, nell'inaugurare il convegno “Ester nella storia. Metamorfosi di un racconto biblico” in svolgimento tra la sede dell'Università degli studi Tor Vergata e il Museo ebraico della capitale, dove da qualche giorno è allestita la mostra "Bellissima Ester". Due giornate di studio sulla figura della coraggiosa regina che svelò le trame e inchiodò alle sue responsabilità il perfido Amman e su come questa storia è stata recepita anche fuori dal mondo ebraico, con un'influenza significativa nella cultura e nel pensiero religioso. «Purim evoca il rischio di uno sterminio del popolo ebraico. Uno schema che si ripropone come angoscia e come speranza, perché c'è sempre un Amalek che ricompare nella storia», ha sottolineato il rav, facendo un'allusione "alta" all'attualità di questi mesi.

LIBRI – Giacomo Leopardi e l’ebraico: la storia di un amore e i versi in ivrit

È risaputo come nella biblioteca di Giacomo Leopardi ci fossero vari libri in ebraico, tra cui una Bibbia poliglotta, che il poeta iniziò a sfogliare all’età di 15 anni. La lettura destò una profonda impressione nel giovane Leopardi, che da autodidatta imparò la lingua e si dedicò ad alcune prove di traduzione. Diverse osservazioni sull’ebraico appaiono poi tra le pagine dello Zibaldone. Una miniera di spunti anche in questo senso. Ben pochi però, anche tra i critici più autorevoli, se ne sono occupati. Colma una lacuna Miriam Kay ne “La più antica immaginazione. Leopardi e l’ebraico” edito da Marsilio, che riprende e sviluppa la tesi di laurea in Filologia Moderna discussa all’Università La Sapienza di Roma da Kay nel 2020. L’apprendimento dell’ebraico arrivò insieme al greco.

DAI GIORNALI DI OGGI
Bokertov 26 marzo 2024

La frattura tra Gerusalemme e Washington dopo la risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu con l’astensione Usa è su molte prime pagine. Alcuni titoli: “Usa-Israele, strappo all’Onu” (Corriere della Sera); “Astensione Usa, strappo con Israele” (La Repubblica); “Tregua a Gaza, …