Archivio

Il nuovo numero di DafDaf
Tempo d’estate

È estiva sin dalla testata disegnata da Paolo Bacilieri la prima pagina di DafDaf, con un sorbetto ad anticipare la rubrica “In cucina”, in cui Claudia De Benedetti propone i dolci più freschi, dalla torta gelato tricolore alle ricette di …

Dalla pandemia alla Memoria, un premio che unisce Italia e Israele

Dall’impegno per la Memoria alla lotta contro la pandemia, passando per la cooperazione diplomatica ed economica. Iael Nidam-Orvieto, Arnon Shahar, Clelia Di Consiglio e David Moses sono tra le nuove personalità a cui l’ambasciata italiana in Israele ha conferito l’onorificenza …

Intellettuali in fuga dal fascismo,
nuove storie e nuovi intrecci

Richiamare l’attenzione sull’emigrazione intellettuale dal fascismo – “tuttora non conosciuta sia nei numeri sia nelle vicende biografiche, nei percorsi e negli esiti accademici e professionali” – è la finalità prima di Intellettuali in fuga, il portale sviluppato dall’Università di Firenze …

Da Gerusalemme a Rabat,
la storica visita di Ohana

Dai legami economici e di sicurezza alla cultura popolare, i rapporti tra Israele e Marocco in questi anni si sono fatti sempre più saldi. A fare da momento di svolta, gli Accordi di Abramo e la decisione di Rabat di …

L’intervista a Elèna Mortara
“Rapito, un film necessario”

Elèna Mortara non è soltanto una pronipote di Edgardo. Ma è anche l’autrice di un testo fondamentale per inquadrare il caso Mortara nel contesto internazionale, all’interno della sua epoca e dei suoi fermenti: Writing for Justice: Victor Séjour, the Kidnapping

Social Book Club per le scuole,
premiati gli studenti veronesi

Tra le più importanti attività promosse dalla Fondazione Museo della Shoah di Roma ci sono quelle rivolte all’educazione. Di recente oltre 500 studenti provenienti da tutta Italia hanno partecipato a un evento organizzato al Teatro Vittoria di Roma alla presenza …

Scola Italiana, un tesoro riconquistato

Edificata nel 1575, la Scola italiana è una delle cinque sinagoghe dell’antico Ghetto di Venezia. Un simbolo d’identità ebraico-veneziana riconoscibile anche dall’esterno, per via delle cinque finestre che ricordano la Scola Grande Tedesca e per la cupoletta barocca che sovrasta …