indifferenza…
L’indifferenza al male è più pericolosa del male stesso, perché acceca la nostra capacità di indignazione e stravolge i nostri valori e il nostro agire. Dove è la coscienza del mondo? Dove è lo sdegno? Il mondo sembra non vedere. …
L’indifferenza al male è più pericolosa del male stesso, perché acceca la nostra capacità di indignazione e stravolge i nostri valori e il nostro agire. Dove è la coscienza del mondo? Dove è lo sdegno? Il mondo sembra non vedere. …
A quanti, a Tel Aviv, tentavano, per dirla con David Bidussa, “di liberarsi dall’assassino dei sogni”, ha parlato con parole molto alte David Grossman, parole che dovremmo meditare tutti nei nostri cuori: “Anche se oggi siamo nemici, resteremo sempre vicini …
Dentro lo stabilimento balneare super iper chic dell’Argentario, siamo noi quattro: una legge il Newsweek che ha comprato solo per la copertina con il titolone Exodus ed il roboante sottotitolo “Perché gli ebrei stanno lasciando di nuovo l’Europa” e continua …
Il noi che usa Lerner quando parla di “Israele che è in noi offuscato dall’Israele che c’è” è un plurale maiestatis. Che, come sempre quando è usato, esprime una buona dose di presunzione e di pienezza di sé. L’Israele che …
Le vicende che stanno coinvolgendo il Medio Oriente e l’Africa mediterranea e subsahariana, pur nella loro varietà di casi, come tali da considerare sempre nella loro specificità, vanno comunque intese anche come tasselli di un mosaico relativamente unitario. Scarsa, ad …
In un weekend decisamente troppo gelido per essere di mezza estate, farsi trascinare dallo spleen risulta facile e abbastanza carino. È dunque grazie a luoghi come Bruxelles che ci si ritrova a scrivere addii senza nemmeno avere monti. E allora …
Ieri sera a Tel Aviv circa 15 mila persone hanno provato a liberarsi dall’assassino dei sogni, ovvero da quella condizione in cui ogni giorno non ha una storia perché condannato ad essere la ripetizione all’infinito di quello immediatamente precedente. Non …
Il mio primo incontro virtuale con gli yazidi era avvenuto all’università in occasione dell’esame di filologia semitica, in cui dovevo studiare un testo siriaco che descriveva i loro miti, a partire dalla creazione del mondo (un racconto curioso che sembrava …
Cosa potrebbe rappresentare il deserto se non la metafora dell’esistenza terrena?
Territorio sterminato e arido, privo in gran parte di protezioni, “popolato” da jinnī e da visioni, talvolta celestiali. Nelle culture che qui sono fiorite come lo tzabar, rappresenta ab …
È in momenti come questi, in cui tutto sembra perdere valore, che dobbiamo cercare le risorse per denunciare e avere il coraggio di continuare a tenere alti nostri ideali di pace! Da più di trent’anni dedico la mia vita all’educazione …