Israele

“Insicurezza, ecco come si vince”

barkatCinque consigli. Perché l’angoscia lasci spazio ai sorrisi e a sentimenti ed emozioni positive. Perché il terrore venga sconfitto anche dalla normalità cui una grande capitale d’Europa come Parigi non può rinunciare. A fornirli è Nir Barkat, primo cittadino di …

Israele – Le accuse alla Mezzaluna Rossa
Se un’ambulanza non si ferma

66320200100084640360noUmanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità. Sono questi i sette principi su cui si basa l'organizzazione umanitaria della Mezzaluna Rossa palestinese, l'organizzazione umanitaria nata nel 1968 e affiliata al movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa. Principi messi ora in discussione dal governo israeliano che ha denunciato un mancato soccorso avvenuto lo scorso venerdì, quando rav Yaakov Litman e suo figlio Netanel, diciotto anni, sono stati freddati da un terrorista palestinese mentre erano in macchina nei pressi di Hebron con gli altri membri della famiglia (la moglie e quattro figli) rimasti miracolosamente illesi.

Je suis Paris – Le analisi da Israele
Terrorismo, le strategie europee
e il dilemma delle frontiere

Schermata 2015-11-15 alle 13.09.52Non solo la Francia ma l'Europa intera deve cambiare rotta sulla sicurezza se vuole prevenire ulteriori attacchi terroristici, che comunque continueranno. Dovendo sintetizzare il pensiero delle diverse analisti pubblicate in queste ore dai media israeliani riguardo ai fatti di Parigi, si potrebbero parlare di appelli e al contempo moniti al Vecchio Continente di cambiare strategia. “L'Europa dovrà prendere il pieno controllo dei suoi confini e dovrà affrontare in modo coraggioso il dilemma che contrappone la tutela dei diritti umani e individuali a una generalizzata necessità di sicurezza – scrive su Yedioth Ahronoth l'analista Ron Ben-Yishai – Finora i paesi dell'Unione Europea hanno preferito, e non possono essere condannati per questo, la libertà individuale dei propri cittadini rispetto alla difesa contro il terrorismo”.

Israele: “Siamo al fianco della Francia”

5277191_4b6a7947L’intelligence israeliana è a disposizione della Francia e darà tutto l’aiuto possibile alle forze di sicurezza transalpine. È quanto ha disposto il Primo ministro Benjamin Netanyahu alla luce degli attacchi terroristici a Parigi. “Israele è spalla a spalla con il presidente Francois Hollande e il popolo francese nella comune guerra contro il terrorismo – ha dichiarato Netanyahu – Porgo ai famigliari delle vittime il cordoglio di tutti gli israeliani e auguro ai feriti una pronta guarigione”. Il Premier ha condannato gli attacchi “sistematici e deliberati” contro innocenti, sottolineando che non può mai esserci una giustificazione per il terrorismo e invitando tutti i governi ad impegnarsi nel combatterlo.

Qui Roma – A vent’anni dall’assassinio
“Rabin, un soldato di pace”

IMG_20151112_210417“Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista guarda alle prossime generazioni”. In questa frase, attribuita ad Alcide De Gasperi, Eitan Haber rivede la sintesi dell’uomo con cui collaborò per circa quarant’anni: l’ex Primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, di cui …

Roma – A vent’anni dall’assassinio di Rabin
Arafat-Abbas, leader bugiardi

arafat-abbas“L'Autorità palestinese (Ap) si è rivelata un regno virtuale della menzogna, dove ogni funzionario – dal presidente Arafat in giù – passa le sue giornate a mentire a una serie ininterrotta di giornalisti occidentali”. Sono passati dieci anni da quando lo storico israeliano Benny Morris nell'introduzione del suo celebre 1948: Israele e Palestina tra guerra e pace affermava tutta la sua disillusione nei confronti della leadership palestinese. Allora erano gli ultimi giorni di Yasser Arafat alla guida dell'Ap: “l'uomo di cui nessuno si fidava, Rabin in primis”, come lo ha descritto a Pagine Ebraiche un altro noto storico israeliano, Tom Segev, ha lasciato al suo popolo una realtà divisa, conflittuale e senza speranze di pace.

Qui Roma – Usa, l’alleato da non perdere

Eitan_HaberEitan Haber, portavoce dell’ex Primo ministro israeliano Yitzhak Rabin (1922-1995), sarà protagonista di una serata, organizzata dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, al Centro Ebraico Pitigliani di Roma, giovedì 12 novembre (ore 20.30). Un’occasione per discutere e riflettere, a vent’anni di

“Brigata Ebraica, lezione per l’Europa”

cerimoniaAvrebbero potuto rimanere al di fuori del conflitto e astenersi dall’intervenire in quell’Europa che li aveva traditi e che stava perpetrando l’assassinio di milioni di fratelli. E invece agirono, impartendo al mondo una lezione di generosità e di altruismo.
Cimitero …