Il Regno Unito alla ricerca di una nuova immagine

Molto è cambiato in Gran Bretagna nei quattordici anni dei conservatori al potere. «Il paese si è sempre più diviso, le opinioni a destra e sinistra si sono polarizzate. Anche all’interno della comunità ebraica si sono registrate numerose fratture. La …

7 OTTOBRE – Noa Argamani: Presa a botte da Hamas

Presa a botte dai terroristi. Ferite profonde in tutto il corpo, a partire dalla testa. Nessun soccorso e sostegno medico. Noa Argamani ha condiviso la sua drammatica esperienza da ostaggio, otto mesi nelle mani di Hamas, durante un incontro con i rappresentanti diplomatici dei paesi del G7 a Tokyo. La ragazza, diventata un simbolo del 7 ottobre, era stata rapita dai terroristi nell'area del Nova festival e subito separata dal suo fidanzato Avinatan Or, uno dei 109 ostaggi ancora prigionieri a Gaza. L'esercito israeliano l'ha liberata in un blitz a giugno.

DAI GIORNALI DI OGGI – Bokertov 23 agosto 2024

Seconda giornata di negoziati al Cairo per il rilascio degli ostaggi e per il cessate il fuoco a Gaza. Le ricostruzioni giornalistiche descrivono una strada in salita. La riduzione delle distanze «passa dal corridoio Filadelfia», scrive La Stampa. «La zona …

CALCIO – Ostrovsky: Cartellino rosso per Ramallah

Entro il 31 agosto la Fifa, il massimo organismo mondiale del calcio, dovrà esprimersi sulla «sospensione immediata» richiesta dalla federazione palestinese ai danni di quella israeliana. Non sono previsti ulteriori slittamenti del pronunciamento dopo un primo rinvio annunciato a luglio …

ISRAELE – Negoziato in crisi, ma il pericolo è il nord

Nel 1973 il governo guidato da Golda Meir pianificò la costruzione di un insediamento israeliano nell’alture del Golan: Katzrim. Nelle intenzioni doveva diventare il cuore urbano e industriale dell’area. L’obiettivo era consolidare la presenza israeliana in un territorio fino al …

DAI GIORNALI DI OGGI – Bokertov 21 agosto 2024

Sembrano ridursi le speranze per un accordo per la liberazione degli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza. Domani dovrebbe aprirsi un nuovo round negoziale al Cairo, ma Hamas si è messo di traverso. Ai terroristi «la bozza discussa …

ISRAELE – Incitamento alla violenza: il cantante Eyal Golan sotto indagine

«Il sole splenderà presto, conosceremo giorni migliori». Rilasciata pochi giorni dopo i massacri di Hamas, la canzone Am Israel Chai di Eyal Golan è diventata un simbolo del 7 ottobre e dell'unità del popolo ebraico da Israele alla Diaspora. «Il popolo eterno non ha mai paura», canta Golan. «Anche quando è difficile da vedere, siamo tutti insieme». Da allora Am Israel Chai ha fatto il giro del mondo. È stata suonata a Times Square, nel cuore di New York, ed è stata e continua a essere il sottofondo a eventi di sensibilizzazione sugli ostaggi nelle sinagoghe e nei centri comunitari. Musica orecchiabile e parole ben centrate sono le possibili ragioni del successo del brano del 53enne artista, molto noto in Israele, dove è uno dei punti di riferimento della cultura mizrachi.