SVIZZERA – Madre di ostaggio contesta capo dell’Unrwa

Un centinaio di manifestanti pro-Israele ha contestato a Losanna Philippe Lazzarini, il capo dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi accusata da Israele di collusioni con i terroristi di Hamas.
Lazzarini era l’ospite d’onore della cerimonia locale per …

OLIMPIADI – Italia e Israele insieme sul podio

La bandiera italiana e israeliana insieme, sul podio olimpico di Parigi. È una delle fotografie del sesto giorno di gare, conclusosi in gloria per l’Italia con l’oro della judoka Alice Bellandi nella categoria -78kg. L’atleta azzurra, numero uno del ranking …

DAI GIORNALI DI OGGI – Bokertov 2 agosto 2024

Secondo il New York Times, Ismail Haniyeh sarebbe stato ucciso dallo scoppio di una bomba nascosta nella palazzina di Teheran in cui si trovava con la sua guardia del corpo. L’inchiesta del Nyt «parte dalle dichiarazioni, rilasciate con la garanzia …

ENOLOGIA – Breve storia del vino kasher

Cos’è il vino? La domanda è tutt’altro che banale. Basti ricordare che il vino in Italia è definito quale il prodotto della fermentazione dell’uva (Vitis vinifera, L.) con decreto del Presidente della Repubblica (DPR 930 del 12.7.1963). La norma, che …

RUSSIA – Gershkovich e Kara-Murza verso la libertà

Neanche due settimane fa è stato condannato da un tribunale di Ekaterinburg a 16 anni di carcere duro, con l’accusa di essere una spia. Nelle prossime ore dovrebbe atterrare negli Stati Uniti, finalmente libero dopo quasi un anno e mezzo …

LIBRI – La stanza del gatto, la temerarietà della famiglia
Dorfles ci porta a Chiassovezzano

Da piazza Unità d’Italia a Trieste, il 18 settembre del 1938 Benito Mussolini annuncia l’entrata in vigore delle leggi razziste. Per gli ebrei italiani inizia la stagione della persecuzione dei diritti, preludio a quella delle vite. A Trieste vivono tra gli altri i Dorfles: buona borghesia, grande cultura. Dovranno presto andarsene per riparare nella toscana Chiassovezzano, tra Pisa e Volterra, non lontano dal parco di San Rossore dove il re Vittorio Emanuele III aveva firmato i provvedimenti antisemiti. Qui ritroveremo Giorgio con la moglie Alma, e il futuro critico d’arte di fama Gillo con la consorte Lalla. In Chiassovezzano Piero Dorlfes, figlio di Giorgio, racconta la storia di questa famiglia ebraica “assimilata” salvatasi anche con «una buona dose di incoscienza». Il termine che l’autore trova più adatto per descrivere l’atteggiamento dei suoi cari «è quello di temerarietà; non so se c’è un’altra definizione per una propensione che mi pare fosse comune, in una famiglia né bellicosa né portata all’uso delle armi, ma che si è lasciata andare, alle volte, a sfide pericolose».