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Rocky Marciano,
sulle tracce del mito:
un viaggio tra Storia e Memoria

L'unico campione del mondo dei pesi massimi a ritirarsi ancora imbattuto. Una leggenda senza tempo la cui storia continua a stupire ed emozionare. Nel centenario dalla nascita di Rocky Marciano, Dario Ricci - giornalista di Radio 24 e conduttore del programma di successo Olympia, pluripremiato agli Aips Sport Media Awards - si è messo sulle tracce del mito e ne ha ricavato un libro prezioso edito da lab DFG. Un viaggio intorno a cosa questa figura ha rappresentato ben oltre il ring e i successi della sua straordinaria carriera: 49 incontri vinti su 49, ben 43 per ko. E quindi anche attorno al suo essere stato un ponte, con la sua storia fuori dal comune, "fra America e Italia, fra passato, presente e futuro del nostro sport e della nostra storia". Il libro è un potente affresco e anche un'inchiesta, a più voci, che testimonia come "decine, centinaia di destini, parabole, storie di uomini e donne" abbiano finito per intrecciarci alla carriera e all'esistenza di Rocky Marciano (all'anagrafe Rocco Marchegiano). Spiega l'autore, all'inizio di questo viaggio, che "bisogna attraversarli in un senso e nell’altro, questi ponti, e scandagliarli in ogni direzione, questi fondali e questi cieli per far riemergerne una, di queste centinaia di vite, parabole e storie, che racchiude in sé l’essenza di un secolo, il Ventesimo, con tutta la spaventevole possanza dei suoi più atroci simboli".

Il lavoro della redazione
e l’impegno di informare

Lo scorso 4 agosto, senza alcun preavviso, è stata comunicata e imposta a questa redazione la sospensione di tutte le pubblicazioni fino alla riapertura degli uffici UCEI - chiusi dal 6 al 27 di questo mese - nell'attesa di concludere le procedure di insediamento di un nuovo direttore responsabile, che si protraggono ormai da oltre tre mesi. Una decisione unilaterale “che è senza precedenti e colpisce testate giornalistiche che sono state quotidianamente presenti all'appuntamento con il lettore nei loro 15 anni di storia” sottolineava l'insieme della redazione in un comunicato sindacale pubblicato il 4 agosto stesso, nell'ultimo notiziario quotidiano che è stato possibile inviare. È forse sfuggito all'ente editore che la redazione è un organismo vivente. I redattori devono andare in ferie, seguendo una turnazione razionale ed equilibrata (che peraltro era stata pianificata per tempo), ma l'organismo vivente non può certo cessare di esistere nella sua totalità, come si è voluto decretare con questo ingiustificato atto di prevaricazione. Molti i fatti di cui non abbiamo potuto scrivere e informarvi, dal 4 agosto ad oggi.

In viaggio nel Ghetto fluido

Nel 1555, annunciato dalla bolla pontificia “Cum nimis absurdum”, si istituiva a Roma il Ghetto. Quindici anni dopo la stessa sorte sarebbe toccata a Firenze, per iniziativa non del papa direttamente ma di Cosimo I de’ Medici: il primo esponente …

Una Giornata per la bellezza

In tutta Europa la Giornata della Cultura Ebraica del prossimo 10 settembre sarà dedicata alla Memoria. Solo l’Italia ha fatto una scelta diversa, indicando come filo conduttore il tema della “Bellezza”. Firenze la città capofila di un’edizione che si pone …

Sospensione estiva
delle pubblicazioni

La pubblicazione di Pagine Ebraiche e delle testate online sarà sospesa durante il periodo di chiusura degli uffici UCEI dal 6 al 27 agosto: le pubblicazioni riprenderanno in vista della Giornata Europea della Cultura Ebraica e dei prossimi moadim, con nuove energie e ambizioni.

Davide Jona Falco, assessore alla Comunicazione UCEI

Comunicato sindacale

Nell’imminenza dello Shabbat e senza alcun preavviso, la Segreteria UCEI ha comunicato alla redazione che verranno sospese le pubblicazioni in attesa di portare a termine le procedure di insediamento di un nuovo direttore responsabile, che si protraggono ormai da alcuni mesi. Stando alla comunicazione, la redazione dovrebbe nel frattempo restare inattiva e tutti i suoi componenti posti coattivamente in ferie per tre settimane. Si tratta di una decisione unilaterale che è senza precedenti e colpisce testate giornalistiche che sono state quotidianamente presenti all’appuntamento con il lettore nei loro 15 anni di storia. I giornalisti della redazione di Pagine Ebraiche contestano gli effetti di azioni che non rispettano la natura delle testate e la dignità professionale di chi le realizza, che violano diritti collettivi e personali e che rischiano di sminuire il buon nome delle istituzioni dell’ebraismo italiano.

Diploma Universitario UCEI,
al via le iscrizioni

Iscrizioni aperte per una nuova edizione del Diploma Universitario Triennale in Studi Ebraici UCEI, i cui corsi inizieranno l’11 ottobre prossimo. Una buona conoscenza della lingua ebraica, l’autonoma lettura del testo biblico con i principali commentatori, l’acquisizione degli strumenti indispensabili …

Cesare Moisè Finzi (1930-2023)

Primario cardiologo all’ospedale di Faenza, Cesare Moisè Finzi è stata figura di spicco della Comunità ebraica di Ferrara, più volte sue Consigliere, oltre che assiduo Testimone nelle scuole e in ogni spazio pubblico vi fosse la possibilità di raccontare la …

Il nuovo numero di DafDaf
In cucina, colori e spensieratezza

Il nuovo numero estivo di DafDaf, il 142 – sarebbe in verità il numero 143, considerando anche il primo, il “numero zero” – apre con un tocco di leggerezza. È estate, non si pensa ancora alla riapertura delle scuole, c’è …

Giornali, lavoro, responsabilità

Protrarsi delle procedure per l’insediamento di un nuovo direttore responsabile, assenza di un piano editoriale più volte annunciato e mai presentato, vistosa carenza di organici e di funzioni di responsabilità in cui la redazione è costretta a operare da oltre …